Feedback dal corso di febbraio a Roma con Carla e Paola (2)

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Ecco un secondo gruppo di contributi dei colleghi che hanno partecipato alcorso di formazione di febbraio a Roma!

La collega Francesca Lancellotti della primaria (3*A –IC TORRIMPIETRA- plesso di Aranova) ha lavorato sul Tangram:
Queste foto evidenziano il lavoro fatto nella mia classe terza Primaria.
Dopo la lezione del corso ero così entusiasta che ho provato subito il tangram sotto forma di frazioni.
I bambini hanno piegato e frazionato il quadrato iniziale. Hanno giocato con le forme e poi pian piano abbiamo cercato di ricomporre il quadrato iniziale. Poi abbiamo messo a confronto i 7 pezzi.
Per non dimenticare abbiamo trascritto tutto sul quaderno.
Grazie per l’esperienza, il corso ha dato una proposta didattica in più!
Sicuramente sarà piacevole frequentarlo anche il prossimo anno.

La collega Monia Di Rollo, IC Bruno De Finetti, ha lavorato con la sua classe quinta D allo studio dei rettangoli con l’uso degli stecchini ed ha condiviso queste immagini:

Qui di seguito il contributo di due colleghe della secondaria:

Il corso “FARE MATEMATICA IN CLASSE”, basato sulla metodologia di Emma Castelnuovo e tenuto proprio da due sue allieve, mi è stato molto utile e mi ha fornito l’input per proporre ai miei studenti un modo nuovo di accostarsi alla matematica, che partendo da semplici materiali e dalla pura osservazione ed esplorazione di modelli, conduce all’elaborazione dei concetti base a volte troppo astratti… Il metodo, già esplorato da me negli anni del PAS e anche successivamente avendolo talora inserito per alcuni argomenti in alcune lezioni, mi sembra sempre molto valido, interessante e sicuramente offre sempre spunti nuovi secondo me via via che si utilizza.
Avendo una impostazione classica nello studio della matematica, per completezza e per non dare un taglio basato unicamente su questa metodologia, penso possa essere utile comunque cercare una sorta di “compromesso” con la metodologia classica, anche in prospettiva degli studi futuri degli allievi. Lavorando, infatti, solo con i materiali forse si può trascurare in parte la capacità di astrazione anche se il modello sicuramente la favorisce.
Riporto qui di seguito alcune slide e immagini raccolte durante le lezioni nella mia prima media della scuola Tacito-Guareschi. L’impostazione che ho dato alla lezione è stata proprio una sorta di integrazione dei due modi di fare didattica della matematica.


Durante la lezione, gli alunni partendo dalle nozioni di base e dalle definizioni (termini specifici, definizioni di angolo o di poligono…), hanno ritrovato poi le stesse nei materiali, scoprendo loro stessi alcune proprietà
” (Loredana Mariniello, IC Tacito Guareschi)

Il corso di matematica tenutosi presso il nostro IC Tacito-Guareschi è stato molto interessante per i seguenti motivi:
1) preparazione e simpatia delle due relatrici
2) esposizione dei vari argomenti in modo chiaro e semplice
3) uso di materiale sicuro, economico e facilmente reperibile per spiegare i vari argomenti
Nella classe prima ho già applicato le modalità per costruire i triangoli e per dimostrare la loro indeformabilità. L’interesse e la curiosità degli alunni sono stati stimolati positivamente e finora i concetti sembrano stabilmente acquisiti.
Renata Paluzzi

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