Geometria attiva: i contenitori di Galileo

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La collega Caterina Pollio, dell’I.C. Marta Russo di Roma, racconta qui l’attività svolta nella sua IIIC, traendo spunto da “Pentole, ombre, formiche” di Emma Castelnuovo, e dal testo di Galileo, “Dialogo intorno a due nuove scienze”:
“Oggi in terza ho presentato il testo in cui Galileo, in “Dialogo intorno a due nuove scienze”, considera i due cilindri di uguale superficie laterale che si ottengono avvolgendo un foglio di carta per il lungo e per il largo. Prima abbiamo letto e riletto il testo per poterlo comprendere e per prestare attenzione al diverso “modo” di scrivere, poi con forbici e cartoncini i ragazzi hanno costruito i due contenitori a forma di parallelepipedo con base quadrata (v. immagine). Dopo le varie ipotesi, “Contiene di più quello alto…”. “No! Contiene di più quello basso perché è più largo…”. “No, ma l’altro è più lungo… Allora contengono la stessa cosa perché uno è largo e basso, l’altro è alto e stretto quindi si bilanciano…”.
Alla fine hanno preso riso, ceci, minestra di orzo, segatura, e hanno verificato la capacità dei due contenitori! Dopodiché siamo passati a calcolarne il volume e poi verificare se il rapporto tra i volumi dei due contenitori avesse qualche legame particolare con le dimensioni del cartoncino di partenza…
È stato un lavoro molto divertente e coinvolgente e, come sempre succede con le attività pratiche, utilissimo per osservare i ragazzi da tanti punti di vista!”.

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