il gioco degli scacchi e l’elevazione a potenza

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All’Open Day della Tacito Guareschi di Roma, i ragazzi della prima A hanno raccontato la leggenda del gioco degli scacchi, che apre il capitolo sulle potenze del nostro libro di aritmetica (La Matematica, Numeri A, pag. 28). Nelle scorse settimane quella lettura era piaciuta ed aveva stimolato interrogativi su come quantificare il riso necessario a soddisfare la richiesta dell’inventore degli scacchi: “Ma sarà poi davvero così tanto? I chicchi sono piccolissimi!” “Mah, sarà come il volume di quest’aula, mi sembra un bel po’!”. E così via…

Abbiamo allora preso una scacchiera e provato, senza paura di perdere tempo, come amava ricordare Emma Castelnuovo; ne sono venute fuori questioni importanti: calcolare è una cosa, contare è un’altra… Si passa alle misure di peso, poi al numero di bicchieri necessari, poi… E bisogna fare un lavoro di approssimazione: persino i computer lo fanno (attività con Excel a pagg. 183, 184 e 185)! Gli spunti per approfondimenti futuri e percorsi “verticali” non mancano davvero!

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