Le emozioni di un’Esposizione

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Eccoci alla fine di un anno scolastico molto intenso. Chiudiamo con l’Esposizione di Matematica, faticosa ma fantastica (come scrivono i ragazzi)!

L’idea dell’Esposizione di Matematica è l’eredità di Emma Castelnuovo, autrice del libro “La matematica” per la scuola media, che ancora molti insegnanti usano tutti i giorni in classe, e che resiste alle mode dei tempi, alle sigle fatte di “competenze”, “compiti di realtà”, e quant’altro, che da subito si presenta come innovativo, inclusivo e più realtà di quella che propone non ne troviamo in nessun altro libro! I grandi problemi che l’umanità ha avuto e che ha più o meno risolto, le questioni importanti, i campi di ricerca ancora attuali…

Emma Castelnuovo nel 1950 scriveva: “E’ allora che ho capito l’importanza che può avere l’Esposizione di matematica  per tutti: bambini, ragazzi, studenti universitari. Un’importanza che riguarda sia il punto di vista psicologico che quello sociale. E devo dire che in tal senso un forte aiuto mi è stato dato da Jean Piaget e dalla sua Scuola.”

All’esposizione presentiamo tutto il lavoro della classe prima e seconda. Per la classe prima due sono le tematiche portanti:

  • dalla costruzione delle figure alla scoperta delle proprietà
  • ragioniamo su area e perimetro: questioni di isoperimetria ed equivalenza

Il giorno dopo l’Esposizione scriviamo due righe sulle nostre emozioni…i ragazzi scrivono in libertà e ai loro bellissimi pensieri aggiungo i miei  per lasciare un ricordo comune di questa esperienza. Nella speranza che queste emozioni non vengano dimenticate…

 

L’esposizione di matematica (7-8 giugno 2018)

Gli alunni scrivono

“…tutta la classe preparava dei cartelloni da spiegare all’Esposizione…e dopo queste settimane di intenso lavoro è arrivato il 7 giugno”

“Grazie ai miei compagni il 7/06/18 è stato un giorno particolare in cui ho riso tanto, mi sono divertita e per una volta sono passata dalla parte di chi spiega, che mi ha fatto sentire molto orgogliosa, soprattutto quando i genitori andavano via con il sorriso, ma soprattutto avendo capito ciò di cui si parlava. “

“La cosa che mi è piaciuta di più è stato il fatto che eravamo liberi di sbagliare (poi correggendoci) ciò che dicevamo”

“Dopo aver esposto a varie persone mi sono abituata perché sapevo a memoria la mia parte e, a dir la verità, avevo molta voglia di ripeterlo…sono stati due giorni fantastici anche perché sono stata con i miei compagni”

“Sono stati due giorni molto divertenti in cui ci siamo potuti esprimere su cosa abbiamo fatto quest’anno. È stata l’esperienza più bella di quest’anno”

“L’8 ho avuto molta ansia, ma con gli altri ho avuto un po’ di coraggio, prima che arrivassero avevo un’immensa voglia di parlare (che strano!)”

“Ero molto ansiosa e paurosa di sbagliare, ma ci siamo aiutate a vicenda nelle spiegazioni

“Questa attività mi è piaciuta molto perché mi ha sia divertito sia emozionato perché ci abbiamo messo molto impegno e fatica”

Questa esperienza la rifarei altre mille volte

“Quando è arrivato il 7 giugno avevo timore di sbagliare, il mio cuore batteva a mille…ma dopo ero più sicura di me, avevo la voce alta e decisa, tutti dicevano che eravamo bravissime

“Il terzo visitatore è stato quello con cui ho iniziato a sentirmi tranquilla, era come se tutta la montagna che avevo sulle spalle si stesse sgretolando lasciando il posto ad un sorriso sulla mia faccia! Quando ho detto –Grazie, arrivederci- all’ultima visitatrice ero al settimo cielo, ero leggera, sentivo di poter spiccare il volo! È stata proprio un’esperienza fantastica!”

“Abbiamo ascoltato anche quelli di seconda C, anche loro erano bravi ma a noi non ci batte nessunooo!!!”

Durante l’esposizione ho visto i ragazzi in modo nuovo, sono stati tutti bravissimi, alcuni mi hanno sorpreso, perché in classe magari sono timorosi o incerti e invece li ho visti a proprio agio mentre esponevano concetti di matematica, anche difficili. La fatica della preparazione di tutto il lavoro è stata ripagata dagli sguardi felici dei ragazzi sotto i cartelloni.

Classi: 1C,  1A

Scuola media I.C. B. Croce di Pula, Cagliari

 

 

 

 

 

 

 

 

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2 commenti

  1. Dal 2000 i miei ragazzi fanno l esposizione di matematica..il prossimo anno sarà il ventennale ! Emma mi ha insegnato e trovo sia una esperienza unica per i ragazzi per noi …ma anche per i visitatori. Da allora ormai so è per fortuna molto diffusa ..e di questo sono strafelice perché Emma questo voleva

  2. Si hai ragione Antonella, l’Esposizione è un’esperienza unica per alunni, insegnanti e anche visitatori. Pensa che quest’anno un genitore, che è rimasto molto colpito, mi ha detto che l’esposizione era così bella che forse era “riduttivo” farla solo a scuola, che forse si poteva pensarla anche in un ambiente esterno, per valorizzarla.
    Chissà…

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