Le ragioni di un libro…

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Per il titolo di questo post prendiamo in prestito alcune parole dalla bellissima intervista che Franco Lorenzoni fece a Emma Castelnuovo nel 2007: l’intervista la trovate nelle ultime pagine del libro l’Officina della matematica (edizioni La Meridiana), poi ripubblicata in occasione dei 100 anni di Emma, dal titolo “Emma Castelnuovo, Radici e ragioni di un metodo, una conversazione a cura di Franco Lorenzoni“.

Perchè ci vogliono delle buone ragioni per adottare un libro che accompagnerà studenti e insegnanti per i tre anni della scuola secondaria di primo grado!

E quali sono le nostre ragioni?

Le ragioni le ritroviamo nelle parole delle Indicazioni Nazionali per il Curricolo 2012, laddove la costruzione del pensiero matematico viene descritta come “Un processo lungo e progressivo nel quale concetti, abilità, competenze e atteggiamenti vengono ritrovati, intrecciati, consolidati e sviluppati a più riprese. In matematica, come nelle altre discipline scientifiche, è elemento fondamentale il laboratorio, inteso sia come luogo fisico sia come momento in cui l’alunno è attivo, formula le proprie ipotesi e ne controlla le conseguenze, progetta e sperimenta, discute e argomenta le proprie scelte…”.

Il processo di apprendimento legato al passaggio dal concreto all’astratto e a problemi connessi a situazioni reali è alla base dell’organizzazione teorica e applicativa del libro di testo di Emma Castelnuovo. Il docente viene supportato nello sviluppare una visione della matematica non ridotta ad un insieme di regole da memorizzare e applicare, ma riconosciuta come un contesto per affrontare problemi significativi ed esplorare relazioni e strutture che si ritrovano in natura e nelle creazioni dell’uomo.

Nell’intervista rilasciata a Franco Lorenzoni, durante l’Officina Matematica del 2007, Emma scrive: “Ho cominciato a sperimentare un nuovo metodo in prima persona, cercando di superare le difficoltà che incontravo nell’insegnamento……a mio avviso occorre accostare ad ogni passo la teoria all’esperienza, la scienza alle applicazioni. Si eviterà in tal modo di perdere quel senso del reale che è tanto necessario nella vita e nella scienza”. Nell’articolo vengono messi in evidenza alcuni punti importanti della didattica di Emma Castelnuovo, che ritroviamo poi nel libro: matematica e linguaggio, imparare a guardare, storia della matematica, natura e realtà, l’infinito e l’infinitesimo.

La scelta del libro di testo è così importante che viene discussa in Dipartimento, nei Consigli di Classe e infine approvata in Collegio Docenti. In molte scuole si ha la sensazione che debba necessariamente essere fatta tutti insieme, perché è comodo e per certi versi più semplice adottare lo stesso libro all’interno di una scuola, soprattutto se piccola. Questo fatto lede la libertà del docente e depone fortemente a sfavore del ‘Castelnuovo‘: molti docenti ci scrivono da tutta Italia che la maggior parte dei rappresentanti non porta il libro in visione, o peggio che alla richiesta di poterlo avere per proporlo in Dipartimento viene detto che il libro è fuori catalogo, morto! Per fortuna siamo andate in fondo alla questione scrivendo direttamente in casa editrice, la quale ci ha risposto che: “il Castelnuovo” è presente in catalogo e regolarmente adottabile”.

Sempre che ci sia qualcuno disposto a combattere coraggiosamente per averlo in classe. Perché Emma scrisse La Matematica (in 6 volumi) proprio pensando agli alunni e non come manuale per insegnanti. Che poi il libro accompagni effettivamente i docenti nella sperimentazione didattica, nell’autoaggiornamento attraverso una ricerca metodologica che si fa insieme agli alunni, questa è un’altra bellissima storia….

Ma noi oggi vogliamo parlare del libro da avere in classe e poi a casa, tutti i giorni per tutti e tre gli anni della scuola media. Questo libro che non annoia né alunni né docenti, che spinge al laboratorio, all’argomentazione, che in modo geniale indica un percorso a spirale, percorso non improvvisato ma sperimentato in anni di insegnamento e di ricerca. Se ci pensate parliamo di un libro che, non per volontà dell’autrice o delle sue collaboratrici (Carla degli Esposti e Paola Gori), vede l’attuale edizione datata al 2005! Eppure è un libro che fa parlare non solo gli alunni (attraverso le diverse Esposizioni di Matematica che molti continuano a fare nello loro scuole), ma anche i docenti che formano o si formano sulle attività pensate da Emma Castelnuovo, molte delle quali riportate nei suoi libri per la scuola media.

Infine ricordiamo la finalità di questo sito che è proprio accompagnare e condividere le attività legate all’utilizzo del libro “La Matematica” per la scuola media.

In questi anni molti docenti, che sperimentano il libro in classe, ci hanno accompagnato con i loro post, le loro osservazioni, il loro incoraggiamento e la partecipazione ai corsi di formazione dedicati al libro.

Riportiamo alcune testimonianze di chi ha il libro in adozione:

Ho in adozione il testo di Emma Castelnuovo e ogni anno scopro cose nuove, problemi nuovi, una saggezza nella composizione del testo, nella sequenza degli esercizi e nei rimandi tra argomenti, nella riproposizione di un filone matematico sotto vesti sempre nuove, davvero un testo a spirale. Francesco Chesi

Quest’anno concludo ormai il mio primo ciclo con il testo di Emma Castelnuovo, un testo che rispecchia pienamente la mia didattica perché vede gli studenti attivi nella sua esplorazione, ha un testo essenziale e preciso senza ridondanti spiegazioni e divagazioni, ha una grafica che non distrae lo studente. In questo testo gli esercizi sono parte delle spiegazioni come un vero e proprio buon testo scientifico. Ho avuto la fortuna di trovare un testo che seguiva per la gran parte proprio la mia impostazione e questo è ancor più importante quando per i motivi più vari altri provano a interagire con la formazione dei ragazzi, il testo di Emma Castelnuovo in quei momenti preserva da ogni tentativo di creare automatismi e procedimenti che allontanano dal pensiero matematico. Il pregio più grande poi è il titolo “La matematica”: tanto semplice quanto potente e completo. Una scelta di concretezza importantissima in questo tempo ricco di distrazioni ed effetti speciali. David Lognoli

Sono ormai 5 anni che adotto i libri di testo di Emma Castelnuovo nelle mie classi. Dal primo momento, già nelle prime pagine del libro, Emma si rivolge agli studenti raccontando che la matematica è dentro di noi, nelle nostre mani, nelle nostre braccia. Emma parla direttamente ai ragazzi in maniera chiara e mai banale. Sfogliare il libro, capitolo dopo capitolo, esercizi dopo esercizio, è un continuo stimolo al ragionamento per lo studente e alla ricerca didattica per il docente. Tantissimi sono gli spunti per le attività di tipo laboratoriale, parte integrante di un discorso che porta dal concreto all’astratto in maniera naturale. Tutto è funzionale ed interdipendente. Se dovessi sintetizzare con un frase il pensiero dei miei studenti quella che risuona di più nelle mie aule è: “ Professore è la prima volta che riesco a capire un libro di matematica!!!” Marco Marino

Ogni frase, ogni esercizio ogni esempio dei testi di Emma Castelnuovo sono il frutto del lavoro di un’insegnante che per quarant’anni ha lavorato a stretto contatto con i ragazzi. Ogni capitolo è pensato per essere reso più comprensibile e per stimolare l’intuitività degli studenti. Senza nulla togliere agli altri autori, in pochi possono vantare di aver coinvolto Piaget in persona per ragionare sulla stesura di un capitolo. Un lavoro che certo andrebbe rimodernato in certi punti ma che risulta sempre una spanna avanti ai migliori autori italiani o esteri. Davide Petrone

Cosa ci aspettiamo dal futuro? Come raccogliere l’eredità che Emma Castelnuovo ha lasciato alla scuola italiana? Ci piace sperare che il libro possa tornare a rivivere in una edizione aggiornata, che mantenga però la struttura originaria, coraggiosa, innovativa, per una matematica del fare, democratica con tutti, che arriva a tutti, che coinvolge l’intera classe, e che porta gli alunni a pensare, a sviluppare il senso critico, a scoprire e leggere la realtà che ci circonda, con un senso di stupore e meraviglia!

Giulia Tronelli, Francesca Zangari

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