l’esposizione come strumento didattico, una lezione al Centro Territoriale Mammut di Napoli

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Ieri il collega Marco Marino ha condiviso con altri insegnanti la propria esperienza sull’esposizione di matematica organizzata con i suoi alunni.
Per Emma, un’esposizione di matematica deve avere entrambi i significati del verbo “esporre”: mostrare qualcosa, degli oggetti, e spiegare verbalmente. Ce lo ricorda nell’intervento tenuto a Sesto Fiorentino nel 2001 e riportato in “L’Officina Matematica” (ed. La Meridiana): “(…) l’allievo deve aver fatto suo il concetto, deve aver creato lui il concreto e l’astratto, e cioè il materiale da mettere in mostra e l’argomento da esporre verbalmente“.
Condividiamo qui alcune foto dell’attività, inserita all’interno del programma “Risveglio di primavera“, del Centro Territoriale Mammut di Scampia.
Riportiamo qui le parole degli amici del Centro Mammut: “Oggi siamo stati fortunati. Grazie a Marco Marino per averci regalato un pomeriggio ricco, permettendoci di sperimentare come studiare matematica possa essere un modo bello per stare in compagnia e sentirsi meno “soli”. Finalmente abbiamo fatto “scuola” attraverso la condivisione dell’esperienza di un insegnante che ha saputo uscire dal lamento e dall’alibi dell’impossibilità per far rivivere insegnamenti antichi come quelli di Emma Castelnuovo con le sue “Esposizioni”. Ancora una volta un inizio, un ulteriore nuove inizio, in questo Mammut dove il valore aggiunto è riportare a casa un tipo di pedagogia diventata appannaggio dei ricchi e che invece continua a rivelarsi il modo migliore per lavorare con chi dalla scuola vuole scapparsene..
Grazie anche agli amici di EmmaMetodo, a Franco Lorenzoni e ai molti amici che hanno accompagnato questo incontro da lontano.
Ai prossimi incontri di “Risvegli di Primavera” al Mammut
.”

Al link qui sotto il post originale:
https://www.facebook.com/centroterritorialemammut.napoli/

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