Metodo Emma Castelnuovo: Usare il geopiano

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In “Figure Piane A”, pag 187 e seguenti, Emma Castelnuovo introduce, per lo studio delle aree, l’uso del geopiano, ideato dal matematico inglese C. Gattegno.

All’inizio ne avevo solo uno grande, di legno, da usare in aula, costruito con l’aiuto del mio collega di sostegno. Poi, dopo l’Officina del 2015 a Cenci con Carla e Paola, ho iniziato a farlo costruire ai ragazzi in classe, uno per ciascuno, come dispositivo individuale.

E’ molto semplice se si usa il“polionda” (detto anche Forex), ne vendono di varie misure nei negozi di bricolage e faidate. Si buca facilmente con la matita e si mettono dei fermacampioni al posto dei chiodi. Poi si lavora con gli elastici. Un quadrato 20X20 entra in un normale raccoglitore da quadernone.


Che cosa si può fare col geopiano? Moltissime cose! Io lo introduco quando parlo di aree e perimetri, cercando così di chiarire i dubbi e le confusioni, non solo su lunghezze e superfici, ma su come misurarle, cioè semplicemente CONTANDO.
A partire dalla misura dell’area contando, gli esercizi “graduati” fanno scoprire strategie di stima delle aree per differenza, per scomposizione…
Ci sono modi diversi di rispondere allo stesso problema, ciascun alunno vuole raccontare il suo agli altri …tutti vogliono venire alla cattedra a parlare (altro che definizioni a memoria)…
Tutto esercizio preparatorio per le famigerate formule!


Oltre a questo, il geopiano si presta ad altre attività che abbiamo visto con Carla, Paola e Donatella all’Officina del 2015, e ci aiuta a ragionare anche su alcuni quesiti proposti all’Invalsi (il quadrato inscritto nel quadrato si trova sul testo diEmma Castelnuovo…!).


C’è molto di più… Senza contare le potenzialità quando si usa nella primaria!


Voi lo usate? Se volete condividete le vostre esperienze o i vostri dubbi, fateci sapere come lo avete usato o che cosa vi ha fermato dal farlo.

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4 commenti

  1. Condivido il vostro metodo di lavoro ed utilizzo i testi della Castelnuovo da tempo. Ritrovo nelle sue pagine le origini della didattica per competenze e molti esercizi proposti da invalsi. Utilizzo geopiano (che ho fatto costruire con compensato e chiodini…bella e più semplice la vostra idea ) elastici, cartoncino, piegatura della carta e….genitori che mi aiutano per i modelli più complessi. È una fonte infinita di idee che coniugo con le attività m@abel. Mi fa molto piacere riconoscermi in questo gruppo .

    1. Ciao Daniela, siamo Giulia Tronelli e Francesca Zangari, due docenti di secondaria di primo grado. Siamo felici di trovare altri colleghi che lavorano seguendo questa linea di didattica laboratoriale! Tu hai adottato il testo? Noi stamo cercando di spingere la casa ed. all’aggiornamento, è dura… Speriamo di farcela, anche mostrando che siamo in tanti a volerlo!
      A presto!

  2. Buonasera sono un’insegnante di scuola primaria e vorrei usare il geopiano con questo metodo ma oltre a poche informazioni che ho racvolto in rete vorrei avere un riferimento teorico pratico su un libro…sapete indicarmi una bibliografia ? Grazie

    1. Ciao Maria, a breve ci sarà un altro articolo con schede per iniziare a lavorare sul geopiano anche alla primaria. Per la bibliografia non abbiamo suggerimenti per ora, però chiederemo alle curatrici del testo scolastico di Emma Castelnuovo e ti faremo sapere. A presto!

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